Mors et vita

La vita continua dopo di noi, con i nostri figli e i nostri allievi. Una filiazione può essere biologica o artistica ma comunque è l’unica garanzia che qualcosa (e qualcosa di vivo) sopravviverà alla nostra stessa esistenza …

Per quanto ne sappiamo, la vita non è ancora destinata a fermarsi: i figli dei figli e gli allievi degli allievi. I tuoi figli non sarebbero se non fossi stato tu, e le arti antiche e sacre come la danza indiana e il gregoriano vengono tramandate da generazioni. Così, da apparente disgrazia, la morte diventa una benedizione, poiché solo quel che vale di noi è quel che resta e sarà arricchito dal contributo dei successori, aumentando sempre il suo valore. La morte diventa un Magnificat, un inno alla grandezza di Dio, che tutto ha disposto in suprema armonia. Compito nostro, su questa terra, è ricercare questa armonia, ogni volta l’accordo giusto, ogni giorno, con tenacia.

Inserito Ven - Settembre 23, 2005, 11:49 m. in

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