Corso di danze liturgiche 2006-2007

Iniziativa nata dalla collaborazione con i Padri Gesuiti di piazza San Fedele, a Milano. Il corso, strutturato in tre bimestri, dall'ottobre 2006 al giugno 2007, consiste in un incontro settimanale, il giovedì, dalle ore 20 alle 21.30.

I - 8 giovedì consecutivi: ottobre 5, 12, 19, 26; novembre 9, 16, 23, 30.
II - 8 giovedì consecutivi: febbraio 1, 8, 15, 22;  marzo 1, 8, 15, 22. 
III - 6 giovedì consecutivi: maggio 10, 17, 24, 31; giugno 7, 14.
 
Gli incontri si tengono presso il Centro San Fedele, piazza S. Fedele 4, Milano, a partire dall’ottobre 2006. Per ulteriori informazioni rivolgersi al Centro, tel. 02.86.35.21, oppure alla maestra Roberta Arinci.

Le danze liturgiche: che cosa sono

Le «danze liturgiche» sono state composte da Roberta Arinci appositamente per accompagnare la Santa Messa. Attingono al ricco repertorio della gestualità e delle movenze della danza classica indiana per ammorbidirsi nell'espressione del sentimento di devozione. Il repertorio comprende Kyrie, Gloria, Alleluia, Offertorio, Sanctus, Padre nostro, Agnus Dei Salmo 51 (Miserere), Magnificat, Ave Maria, Via Crucis.

Non possiamo dimenticare che nello stato indiano del Kerala, sulla costa sud-occidentale, il messaggio cristiano è arrivato direttamente dalla predicazione dell’apostolo Tommaso: la liturgia di questa gente è dunque preziosa testimonianza di inculturazione perfettamente riuscita. Gli indiani del Kerala danzano durante la Messa come i nostri cantori cantano e i corpi di ballo non sono composti da professionisti come non lo sono le nostre corali parrocchiali.

La maestra

Danzatrice e coreografa di danza classica indiana, attiva dal 1989, Roberta Arinci ha compiuto numerosi viaggi di studio in India dal 1988 al 1995 e soggiornato nell' Istituto di Mumbay fondato dal missionario tedesco P. Georg Proksch, il Gyan Ashram. Nel silenzio di questo eremo, immerso in una foresta su una collina alla periferia di Mumbay, ha studiato con il suo maestro e direttore dell' Istituto, P. F. Barboza svd, come vivere spiritualmente e corporalmente una preghiera danzata.

In sintonia con una ricerca di sincretismo delle religioni, questo lavoro è un tentativo di fare un'esperienza di preghiera attraverso l’arte. Ogni luogo è adatto purché vi sia silenzio e raccoglimento. È un'esperienza viva e pulsante dello Spirito che pervade ogni essere… nella gioia della condivisione.



Presupposti delle danze liturgiche

  • devono nascere in seno alla liturgia, e quindi essere composte con l'ausilio di un liturgista;
  • dal testo bisogna trarre il senso del brano e quindi lavorare per ottenere una più viva partecipazione alla liturgia (lectio e meditatio);
  • pensarle nell'ottica di un lavoro di apostolato, aiutando noi stessi e la gente a vivere più intensamente la partecipazione alla Santa Messa, fulcro e scopo di tutto il lavoro;
  • non cercare un palcoscenico: non ci sono abilità tecniche da esibire né applausi da prendere ma solo un rito da vivere il più consapevolmente possibile;
  • tanto meno un lucro: non è uno dei tanti corsi newage in cui non si comincia nemmeno recitando una preghiera (come invece si fa sempre in India);
  • non sono una scorciatoia per ovviare alla partecipazione (talvolta tiepida) alla liturgia: la messa, così com'è oggi, va benissimo così se noi la sappiamo vivere con partecipazione; nasce da secoli di esegesi e di vita cristiana e il nostro lavoro non vuole proporre modifiche alla struttura esistente ma soltanto aggiungere la lode;
  • sono aperte a tutti; non si richiedono attitudini fisiche particolari e non hanno limiti di età
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Inserito Ven - Agosto 18, 2006, 08:52 m. in

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